Diciamo che il paradosso dell'onnipotenza segue la logica del vero e del falso. E' impossibile che una cosa vera sia al contempo stesso falsa. Un essere onnipotente deve per forza essere fuori dalla logica umana per quanto detto nel paradosso.. ( o forse segue qualche altra logica.. tipo la fuzzy logic o logica sfumata :P )
Perchè la Divinità non può essere dotata di libero arbitrio ? Provo a ragionare per spiegarti il mio punto di vista. L'ipotesi iniziale condivisa da entrambi è: la Divinità è eterna, cioè esiste prima del tempo anzi è la Divinità stessa che crea il tempo. Quindi il tempo (che non è altro se non una dimensione appartenente alla materia, come del resto confermato dalla fisica moderna: prima della materia il tempo non è) è stato creato dalla Divinità come tutte le cose. È l'atto d'amore della Divinità che crea liberamente la materia e il tempo. La Divinità è amore e libertà; quindi liberamente comunica Sè stessa con la creazione. Questo è un atto d'amore ed è pertanto un atto libero. Ovviamente se si nega l'amore della Divinità, risulta non esistere il libero arbitrio. La Divinità è amore e l'amore è la Divinità. Quando tu dici che la Divinità non può essere responsabile delle caratteristiche che ha, tu neghi la natura della stessa. Se Essa è eterna, è da sempre ed esiste da prima del tempo che è la conseguenza dalla materia creata (vedi sopra). Dire che non è responsabile di ciò che è, significa dire che è creata o dipende da qualcos'altro, che gli ha conferito le caratteristiche che si ritrova. In pratica la tua divinità è una creatura, o se vuoi, una "super creatura" ma pur sempre una creatura o è un effetto di una qualche causa ma non la causa prima, il motore immobile. La Divinità è un essere ontologicamente pieno. Essa È (EGO SUM QUI SUM). Non è stata creata ma È da sempre. Di conseguenza la Divinità con la creazione manifesta sè stessa. È quindi degna di ogni lode perchè liberamente crea, crea perchè ama e la creazione è la manifestazione del Suo amore. Il paradosso di cui tu parli è figlio della logica umana che è superata nella Divinità. Esso si basa sull'equazione:
essere onnipotente = "essere in grado di fare qualsiasi cosa"
e nel tuo caso quindi creare qualcosa di indistruttibile anche alla divinità invalida il concetto di onnipotenza della stessa. La fallacia è sempre la medesima. Tu tratti la Divinità come una qualsiasi altra creatura mentre invece esse esistono in quanto il Creatore le ha volute e le ha chiamate alla vita. Non è possibile raggruppare nello stesso insieme creature e Creatore e di conseguenza verificare la condizione di indistruttibilità di cui parla il paradosso. Le creature con il libero arbitrio scelgono: possono accettare l'amore di Dio oppure possono negarlo. È dalla negazione che nasce il male (nota bene: non è creato dalla divinità) che è "carenza boni" e cioè assenza di bene ed è da lì che nascono i "casini" di cui spesso si accusa la Divinità onnipotente che invece è esente da colpe.
9 月 29 日
blasfemo撰寫:
HA SENSO PROVARE SENTIMENTI COME ODIO RANCORE INVIDIA..? proverò a spiegarlo riportando delle osservazioni.. (chiaramente discutibili)
cos' è il libero arbitrio? Il Libero arbitrio è il concetto filosofico e teologico secondo il quale ogni persona è libera di fare le sue scelte..
negazione del libero arbitrio Cominciamo per gradi, perché il discorso, anche se potrebbe essere breve, si deve in realtà dilungare per essere comprensibile a chi, come qualsiasi uomo contemporaneo, è stato cresciuto nel senso del dovere e del peccato, della giustizia terrena e divina, e quindi in breve nel culto del "libero arbitrio".
Si potrebbe infatti dire semplicemente che una persona, o più in generale un qualsiasi essere pensante, potrebbe essere dotato di tale libero arbitrio solo se si fosse letteralmente fatto da sé, voglio dire creato da sé, se ciò può avere un senso. Ma ciò per sfortuna non ha alcun senso. Se anche ammettessimo l'esistenza di una qualche divinità immortale esistita da sempre (lasciando perdere quello che significherebbe l'eternità o il tempo per un essere trascendente) o anche creatasi per caso (o per le leggi della fisica tento il ragionamento che segue non cambia), ebbene questa divinità o è sempre esistita con certi attributi (che siano la bontà e l'amore o la cattiveria e l'odio non importa poi tanto), cioè con le caratteristiche sue proprie, e in base a queste caratteristiche ha condotto le sue azioni (che siano fisiche, terrene, spirituali o metafisiche). Siccome le caratteristiche della divinità non sono state scelte dalla divinità stessa (non si può scegliere quello che si è prima ancora di essere, soprattutto se si è eterni), le Sue azioni sono dettate da tali caratteristiche innate che Lei non si è scelta ma di cui si è trovata dotata sin dall'origine dei tempi. In basi a tali caratteristiche la divinità compie le sue azioni e svolge i suoi pensieri che sono dovuti quindi al modo in cui Essa è sempre stata, un modo di essere di cui Essa non è responsabile.
Di conseguenza: 1) nessuna divinità eterna o meno, onnipotente o meno, misericordiosa o meno può essere dotata del libero arbitrio 2) nessuna divinità può a ragione essere lodata o biasimata, amata od odiata, ringraziata o denigrata per quello che fa, dato che ciò che fa deriva da una situazione di necessità e non di "libero arbitrio".
Un Dio creatore potrebbe essere onnipotente oppure non esserlo, ma il concetto di onnipotenza, per quanto vago e indefinito non può che essere contraddittorio: ad esempio un Dio per quanto onnipotente certe cose non le può fare, o per essere più chiari, non può fare sì che due più due sia uguale a cinque perché il miracolo è una cosa, ma la logica è un altra. Insomma, quello che sto cercando di dire è che un Dio, per quanto bravo e bello (onnipotente se volete) non può "creare" il libero arbitrio perché è una cosa impossibile, contraddittoria, illogica.
Il paradosso dell'onnipotenza è un noto paradosso teologico e filosofico formulato in diverse forme: si chiede se un ente onnipotente possa creare un oggetto (un masso inamovibile, una costruzione indistruttibile) dotato di una caratteristica tale da mettere in crisi la sua stessa onnipotenza. La risposta che se ne ricava è la non esistenza dell'onnipotenza (si tratta quindi di un paradosso negativo o logico) perché se l'ente non è in grado di creare tale oggetto non sarebbe onnipotente, mentre se lo creasse avrebbe creato un qualcosa che di fatto limita la sua onnipotenza sconfessandola come tale..
La negazione del libero arbitrio porta alla negazione di sentirsi migliori o peggiori..visto che tutto è già deteerminato.. quindi anche all'invidia.. forse però è giusto sognare un "libero arbitrio" perchè credere puramente nella sua inesistenza, credere solamente nel "fato", porterebbe all'annientamento dell'uomo... dei suoi sentimenti.. della sua volontà...
9 月 19 日
blasfemo撰寫:
il signore vorrebbe credenti con più cervello non lo direi tanto... perchè se avere fede vuol dire accettare tutto e credere ciecamente in qualcosa.. CREDO che sia superfluo domandarsi tanti "perchè"..
Io cercherei di non affidarmi solo all'aiuto del buon Dio, ma di fare qualcosa da sola, con le mie capacità che Lui mi ha donato.E' il tuo "spontaneamente" che non condivido...permettimi di dire "La fortuna aiuta gli audaci"!!!!
Non è una questione di Egoismo, è mettersi alla prova da soli, per conoscersi meglio e solidificare una forza interiore necessaria per vivere bene con se stessi e gli altri!
Come si fa a trovare gli stimoli giusti?????Domanda da un milione di dollari!
Mari, per quanto riguarda i credenti con più cervello, più pazienti e fedeli ti stai riferendo a me ? Cmq credo che il Signore accetti tutti e li faccia spontaneamente migliorare perchè migliorando si tende alla felicità e che è il Suo obiettivo. Certamente lo stimolo lo dobbiamo trovare noi ed è una cosa buona e giusta trovarlo.
Che brutta l'invidia ... E' bruttissimo invidiare qualcuno. Ma poi perchè ? L'invidia è sintomo del fatto che forse noi non piaciamo a noi stessi ergo invidiamo gli altri perchè vorremmo essere così, perchè li vediamo "più verdi". Ma perchè non accettiamo semplicemente noi stessi ? Se Dio c'ha creato in un modo che diritto abbiamo noi di non piacerti ?
So che è difficile sta cosa ... però spero di riuscire davvero a viverla.